Le regalava 5.000€ a bonifico per conquistarla, ma una parola nella causale lo ha salvato: ora lei deve restituire tutto
Una vicenda di corteggiamento, somme capogiro e gelosia si è trasformata in una singolare contesa legale finita sui banchi del Tribunale di Bolzano. La storia, resa nota all'inizio di giugno 2026, è diventata in breve tempo virale sui social network per il modo in cui si è conclusa e per la decisione del giudice. Quattro anni di corteggiamento e bonifici "d'oro" La vicenda ha visto protagonisti un uomo e una donna legati da una frequentazione durata circa quattro anni. Durante questo periodo, l'uomo ha dimostrato il proprio interesse con attenzioni di ogni tipo, regali di valore e sostegni economici significativi. In particolare, tra l'ottobre del 2022 e l'agosto del 2023, l'uomo ha effettuato quattro distinti bonifici bancari da 5.000 euro ciascuno, per un importo totale pari a 20.000 euro. La scoperta e il ricorso alle vie legali Il rapporto si è incrinato definitivamente quando l'uomo ha scoperto che la donna frequentava un altro partner. Chiusa la relazione, ha chiesto formalmente alla donna la restituzione dei 20.000 euro versati sul conto corrente. Di fronte al netto rifiuto della donna — la quale sosteneva che quei versamenti fossero donazioni spontanee o regali dettati dal corteggiamento — la questione è approdata in tribunale. Il dettaglio decisivo: la parola nella causale A ribaltare le sorti della causa civile è stato un dettaglio formale ma decisivo: la dicitura inserita nella causale dei bonifici bancari. * La causale "Prestito": Negli ordini di pagamento trasmessi alla banca, l'uomo aveva sempre specificato la parola "prestito". * La decisione del giudice: Il Tribunale di Bolzano ha sottolineato che il termine prestito definisce un concetto chiaramente comprensibile e univoco, che stabilisce fin dall'inizio un preciso obbligo di restituzione. La sentenza Il giudice ha dato ragione all'uomo, condannando la donna alla restituzione integrale dei 20.000 euro, oltre al pagamento degli interessi legali e delle spese processuali.
Una sentenza che offre un importante insegnamento di diritto civile: quando si trasferiscono somme di denaro considerevoli, la chiarezza nella causale del bonifico è fondamentale per distinguere un regalo da un prestito rimborsabile.
Vicenda accaduta 9 Giugno 2026
