Follia e brutalità a Bergamo: incinta al quinto mese pestata a calci e pugni per una borsa. Arrestato 36enne guineano regolare in Italia


 Una violenza cieca che scuote la città: la vittima è finita a terra sotto i colpi dell'aggressore, incurante della gravidanza avanzata. L'uomo è stato bloccato dalla Polizia dopo la fuga e condotto direttamente in carcere.

​Un fatto d'audacia e spietatezza inaudita ha segnato la cronaca di Bergamo, riaccendendo bruscamente i riflettori sul tema della sicurezza urbana nelle nostre città. Nella notte del 4 settembre, una donna visibilmente al quinto mese di gravidanza è stata vittima di un'aggressione brutale nel pieno centro cittadino, portata a termine per sottrarle la borsa. ​La dinamica dell'aggressione: violenza senza pietà ​L'episodio si è consumato intorno alle 2:30 del mattino lungo via Foro Boario. La donna stava camminando quando è stata sorpresa e aggredita alle spalle. Nonostante l'evidente stato di gestazione, il rapinatore non si è per nulla fatto scrupoli: l'ha colpita a calci e pugni con violenza per vincere la sua resistenza e strapparle l'effetto personale. La donna è caduta a terra sotto i colpi, affrontando momenti di vero terrore sia per la propria incolumità che per la vita del nascituro. ​L'intervento della Polizia, la fuga e il processo ​A evitare conseguenze ancora più tragiche è stato l'intercettamento causale della scena da parte di una volante della Questura di Bergamo, che in quel momento si trovava in pattugliamento nella zona: ​La fuga a piedi: Alla vista dei fari della Polizia, l'aggressore ha abbandonato la vittima tentando di far perdere le proprie tracce di corsa lungo le vie limitrofe. ​Il blocco tempestivo: Gli agenti sono scesi dall'auto e si sono lanciati all'inseguimento a piedi, riuscendo a raggiungerlo e a immobilizzarlo a breve distanza. ​L'identificazione e la misura cautelare: L'uomo arrestato è un 36enne originario della Guinea, risultato essere regolarmente presente sul territorio italiano. ​Portato dinanzi al giudice per il processo per direttissima, nei suoi confronti è stata convalidata la misura e disposto l'immediato trasferimento nella custodia cautelare in carcere. ​Il ricovero della donna ​La vittima dell'aggressione è stata subito assistita sul posto dal personale sanitario e trasportata in ospedale per le ferite riportate e per gli accertamenti d'urgenza volti a verificare lo stato di salute del bambino a seguito delle percosse ricevute.