L’area industriale PIP di Airola torna a bruciare, riaprendo una ferita mai del tutto rimarginata nella Valle Caudina. Un vasto incendio esploso in un sito di stoccaggio rifiuti ha generato un’immensa ed densa colonna di fumo nero visibile da chilometri di distanza, allarmando l'intero circondario da Montesarchio a San Martino Valle Caudina.
I sindaci del territorio hanno attivato protocolli d'emergenza immediati: Misure sanitarie: Ordinata alla popolazione la chiusura cautelare di porte e finestre. Tutela agricola: Bloccate la raccolta e la vendita dei prodotti ortofrutticoli locali in attesa dei rilievi sui terreni. Monitoraggio: L'ARPAC ha avviato i campionamenti per valutare la presenza di diossine ed inquinanti nell'aria. L’episodio riporta drammaticamente la memoria al 13 ottobre 2021, quando un rogo catastrofico devastò il capannone della ditta Sapa, bruciando quintali di materiale plastico destinato all'automotive. A distanza di pochi anni, la storia si ripete con spaventosa analogia: la combustione di materiali plastici e di scarto rigetta l'intera comunità nell'incubo del rischio ambientale e della diossina, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e la gestione dei siti industriali e di stoccaggio nella Valle Caudina.