«Aiuto, mi vuole uccidere»: 20 minuti di terrore nel bagagliaio prima della tragedia sull'A1


 Un dramma di pura follia consumato in meno di due ore lungo l'Autostrada del Sole. La tragica vicenda di Lorena Isceri, 45 anni, ha sconvolto l'opinione pubblica per la ferocia dell'agguato e per quei disperati tentativi di chiedere aiuto rimasti purtroppo inascoltati.

La ricostruzione minuto per minuto * L'agguato premeditato: Nel primo pomeriggio di giovedì 3 settembre, il 36enne Federico Vella attende l'ex compagna nascosto nel garage di casa a Firenze. La blocca, le lega i polsi con fascette elettriche e la rinchiude a forza nel bagagliaio del SUV di lei prima di mettersi alla guida. * La telefonata da incubo: Al buio e intrappolata nel cofano, Lorena riesce a prendere il cellulare dallo zaino e a comporre il 112. Rimarrà in linea per circa venti minuti fornendo indicazioni mentre l'auto corre verso nord sull'A1: «Mi ha rapita, vuole uccidermi». * L'interruzione dei soccorsi: Durante la chiamata d'emergenza si sente l'aggressore accorgersi del telefono: «Cosa stai facendo?», urla Vella prima di strapparle il cellulare dalle mani e interrompere la comunicazione. * Il tragico epilogo: All'altezza del viadotto Lora (Barberino di Mugello), l'uomo accosta. Dopo aver scagliato la donna nel vuoto dal cavalcavia, pubblica un ultimo messaggio sui social («Addio a tutti») e si lancia a sua volta all'arrivo della Polizia Stradale. Le indagini in corso Gli inquirenti della Procura di Firenze stanno analizzando i filmati delle telecamere autostradali, le registrazioni del 112 e le immagini delle bodycam indossate dagli agenti intervenuti sul posto per chiarire ogni dettaglio. L'esame autoptico dovrà stabilire se la donna fosse ancora in vita al momento della caduta dal viadotto.