lunedì 17 luglio 2017

7 anni dopo la morte del figlio, John Travolta, ha pubblicato questa lettera. Impossibile leggerla senza che scendano le lacrime


Tutti i lutti in famiglia sono difficili da superare, e quando a morire è un bambino, il dolore è altrettanto forte.

Tutti conosciamo l’attore John Travolta, ma non tutti sanno che il famosissimo uomo di spettacolo, che ha recitato in molti film, come ad esempio “Senti chi parla”, “I colori della vittoria”, “La figlia del generale”, “Nome in codice: Broken Arrow “, “Pulp Fiction”, e tantissimi altri, ha avuto una vita caratterizzata da molteplici episodi molto significativi.L’attore aveva una moglie che si chiamava Diana Hyland, attrice morta per un cancro al seno nel 1977. In seguito conobbe una nuova donna, l’attrice Kelly Preston a cui è ancora oggi legato. Con quest’ultima diede alla luce tre figli: Jett, Ella e Benjamin.John Travolta visse anche l’esperienza di veder morire suo figlio: otto anni fa, l’allora 16enne Jett perì nel mentre si trovava in vacanza alle Bahamas con la famiglia. Il ragazzo era affetto da autismo e da sindrome di Kawasaki (malattia che, in forme molto gravi, può provocare problemi al cuore), e durante la vacanza salutò per sempre questo mondo per motivi non ancora precisati. Forse morì per aver battuto la testa a bordo piscina, forse per un attacco di cuore, forse per una convulsione epilettica.Lo scorso anno, a distanza di 7 anni dal tragico episodio, il padre del ragazzo, John Travolta, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un messaggio dedicato al figlio deceduto. Si tratta di un messaggio davvero molto commovente, ed appare impossibile restare indifferenti alle seguenti parole, che hanno avuto una eco davvero molto forte grazie a internet:

“Dicono che la cosa più dura nella vita sia perdere un genitore. Ora posso dire che non è vero. La cosa più dura è perdere un figlio. Qualcuno che hai guardato crescere ogni giorno. Qualcuno al quale hai insegnato a parlare e camminare. Qualcuno al quale hai mostrato come amare. È la cosa peggiore che possa accadere a chiunque. Mio figlio mi ha dato molta gioia. È stato il mio tutto. Quei sedici anni in cui sono stato suo padre mi ha insegnato come amare incondizionatamente. Dobbiamo fermaci ed essere grati per i nostri figli e i figli devono fermarsi ed essere grati per i loro genitori. Perché la vita è molto breve. Trascorrete il tempo con i vostri genitori e i genitori trascorrano il tempo con i propri figli. Trattateli bene perché un giorno loro non saranno più lì. Quello che ho veramente imparato è vivere e amare ogni giorno come fosse l’ultimo. Perché un giorno lo sarà. Sfruttate le vostre chances. Dite ogni giorno alle vostre persone care che le amate. Non date nulla per scontato. La vita merita di essere vissuta”.
(fonte240renotizie)