martedì 23 maggio 2017

Attentato a Manchester, le testimonianze drammatiche FOTO-VIDEO



Sale a 22 il numero delle vittime dell’attentato terroristico avvenuto ieri sera dopo il concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena. Tra le persone decedute, secondo quanto si apprende, ci sarebbero diversi bambini. Le immagini diffuse in queste ore mostrano centinaia di giovanissimi in fuga dalla nota sala concerti, capace di ospitare fino a 21mila persone. Drammatiche le testimonianze, come quella di Abby Mullen da Airdire, North Lanakshire che era all’evento: “Mentre stavamo andando via una bomba o un’esplosione sono avvenuti a pochi centimetri da me. La pelle e le feci della gente erano dappertutto, compresi nei miei capelli e sulla mia borsa”. La ragazza ha aggiunto: “Non ti aspetti mai che queste cose succedano a te, ma questo dimostra che può accadere a chiunque”. Gary Walker, da Leeds, era con la moglie nel foyer in attesa di prendere le sue due figlie che erano al concerto: lui è rimasto illeso, la sua consorte ha riportato ferite serie: “Ero a circa tre mesi dall’esplosione. Sono meravigliato di essere rimasto illeso”, ha raccontato. Sua figlia Abigail, che era ancora nell’auditorium con la sorella Sophie al momento dell’esplosione, ha detto: “Ho dovuto assicurarmi di avere con me mia sorella. L’ho afferrata stretta e tirata forte. Tutti stavano correndo e piangendo. Stavamo solo cercando di capire dove si trovavano tutti. Era assolutamente terrificante”. David Richardson è stato al concerto con sua figlia Emily, 13 anni. Ha detto: “Le luci erano accese dopo il concerto e la gente cominciava a uscire. Quando mi sono girato verso sinistra, c’è stata un’esplosione. Era a circa 40 metri dietro di noi in prossimità di una delle uscite”.


Nick Schurok, 28 anni, da Manchester, ha confermato che l’esplosione è avvenuto immediatamente dopo la fine del concerto, mentre la gente iniziava ad andare via. Un altro testimone, Jenny Brewster, ha raccontato: “Eravamo appena usciti dall’edificio quando è accaduto. Siamo andati verso le porte principali mentre Ariana stava eseguendo l’ultima canzone perché volevamo battere la folla sul tempo, ma – mentre ci siamo avvicinati – un muro di uomini della sicurezza ci ha bloccato e ci ha detto di andare dall’altra uscita”. Improvvisamente un boato, ha raccontato, e poi l’urlo della folla: “Correte”. Isabel Hodgins, un’attrice che aveva partecipato al concerto, ha detto: “Eravamo in preda al panico, è stato scioccante quanto accaduto”. Un’esplosione poi il sangue dappertutto Tutti parlano di una fortissima esplosione, mentre un gruppo di giovani di Sheffield ha detto di aver visto almeno cinque persone coperte di sangue. Robert Tempkin, 22 anni, da Middlesbrough, parla di gente che nella fuga ha abbanondato per terra cappotti e cellulari: “Alcune persone urlavano di aver visto sangue. Ho visto persone urlare e scappare verso una direzione”. L’esplosione, racconta Majid Khan, 22 anni, che si trovava alla Manchester Arena insieme alla sorella, è avvenuta intorno alle 22.40-22.45 e ha gettato nel panico tutti i presenti. “C’era una donna appoggiata ad una macchina nel parcheggio con la testa in giù, coperta di sangue e una bambina portata via da paramedici. C’erano poche persone ferite nel parcheggio”, ha spiegato Laura, 22 anni, al concerto con un coetaneo. Erika Ignata, 18 anni, proveniente da Cheshire, era al concerto con la sorella di 26 anni, Monica: “Eravamo al piano terra quando Ariana cantò l’ultima canzone.