martedì 23 agosto 2016

MICROCHIP NELLE CELLULE UMANE (video)



Costruito il loro 'hard disk', nel Dna, per memorizzare le malattie Le cellule del corpo umano possono diventare dei computer viventi capaci di 'ricordare': questo grazie ad uno speciale 'hard disk' molecolare che registra gli eventi nel Dna, permettendo di ricostruire a posteriori la storia di infiammazioni, malattie e tumori. Lo hanno messo a punto i bioingegneri del Massachusetts Institute of Technology (Mit), che pubblicano i risultati delle loro ricerche sulla rivista Science.


Questa e' la prima volta che un simile sistema di memoria viene sviluppato all'interno di cellule umane. In precedenza erano stati fatti esperimenti solo sulle cellule batteriche, sviluppando sistemi di memoria 'digitali' (capaci di registrare l'avvenimento di uno specifico evento biologico, come l'esposizione ad una particolare sostanza chimica) e 'analogici' (in grado di registrare anche la durata e l'intensita' degli eventi). L'hard disk sviluppato nelle cellule umane e' di tipo analogico: basato su un riadattamento del sistema 'taglia e incolla' del Dna (la famosa Crispr), ha dimostrato nei topi di poter registrare l'evoluzione di un'infiammazione, accumulando un numero di mutazioni progressive che e' direttamente proporzionale alla durata e all'intensita' dell'evento. Questa stessa tecnica potrebbe essere usata in futuro per studiare come le cellule si differenziano durante lo sviluppo embrionale, come reagiscono alle condizioni ambientali e come accumulano mutazioni che portano all'insorgenza delle malattie.