martedì 7 giugno 2016

Quali sono le nuove frontiere del trapianto di cuore

Utilizzare il cuore di un cadavere. I medici del Papworth Hospital nel Cambridgeshire(in Gran Bretagna) poco tempo fa hanno realizzato con successo il primo trapianto di questo genere in Europa, dopo che c'erano stati pochissimi precedenti in Australia e negli Stati Uniti. In passato questo intervento era possibile solo con donatori in uno stato di morte cerebrale ma con il cuore funzionante. Invece le operazione sperimentali portate a compimento hanno utilizzato un cuore "morto" che è stato ibernato, conservato con i nutrienti necessari, impiantato, riattivato con una pompa e monitorato per sessanta minuti prima di essere innestato nel sistema vascolare del ricevente. Questa pratica potrebbe aumentare i numeri di trapianti riducendo le liste di attesa, ma può essere utilizzata solo se un'èquipe medica è presente al momento del decesso del donatore e preleva correttamente l'organo entro un quarto d'ora.