giovedì 9 ottobre 2014

Riconosco ciò che mi limita ?

Io sono una donna libera, sono autonoma, mi mantengo da sola! io non ho catene che mi legano! la maggior parte di noi lo pensa. Certo..ma come la mettiamo con le aspettative sociali, il giudizio del nostro capo, l'approvazione della nostra famiglia? e il comandamento di restare sempre giovani e in forma ? il vestire alla moda? avere un uomo; avere il cellulare all'ultimo grido ; abitare nella casa dei desideri e nel quartiere in voga; frequentare la gente giusta e il locale "ok" e non saltare l'aperitivo; fare tante cose e farle sapere sui social in tempo reale. E ancora; avere successo, nascondere la tristezza, negare i problemi e mostrarsi sempre al top. Essere una brava amica, una brava figlia, una brava moglie o fidanzata, una madre perfetta. Queste sono le nostre catene; invisibili fili che ci legano e ci rendono burattini nelle mani di convinzioni, aspettative e pregiudizi. Le vere catene sono nella nostra testa ed è da queste che dobbiamo liberarci perchè limitano inconsciamente l'espressione di noi stessi e la nostra creatività. Un altro modo comune di incatenarci è quello di rassegnarci a situazioni soffocanti e disfunzionali ormai familiari; "Non posso cambiare lavoro anche se sono sottopagata e sfruttata";"Non posso lasciare il mio uomo anche se mi tradisce(o non mi ama; o e violento; o semplicemente non sono felice)". Preferiamo legarci a persone e situazioni che non ci danno gioia ma che pur sempre conosciamo, a cui siamo abituate. Ed ecco altre catene : le abitudini. Quando le cose cominciano a non andare come vorremmo la qualità della nostra vita ne risente, ma spesso per paura di qualcosa che non conosciamo chiudiamo la nostra esistenza in gabbie mentali che portano solo limitazioni e sofferenze. Proviamo a domandarci : quali sono le mie abitudini? quali mi servono realmente ? quali oggetti o situazioni mi fanno sentire in gabbia ? .
FARSI LE DOMANDE GIUSTE E' IL PRIMO PASSO PER TROVARE LE RISPOSTE (Veronica Maisto) .