lunedì 2 giugno 2014

Strage Gallura, Frigeri confessa: "Ho collaborato al delitto". Avrebbe agito sotto effetto cocaina

TEMPIO PAUSANIA - La strage di Tempio per ora ha un colpevole certo, Angelo Frigeri, artigiano di 32 anni, arrestato ieri e rinchiuso nel carcere di Sassari. I pm sono convinti che sabato sera abbia agito sotto l'effetto della cocaina e lui ha formalmente confessato, seppur fornendo versioni differenti e mutevoli. Ed è proprio su queste contraddizioni, soprattutto sulla presenza di eventuali complici, che gli investigatori lavorano per fare luce piena sull'uccisione di Giovanni Maria Azzena, 50 anni, della moglie Giulia Zanzani, 46, e del piccolo Pietro di 12 anni.

Frigeri ha dovuto ammettere il suo ruolo più attivo - ieri aveva detto di aver solo aperto la porta di casa Azzena, costretto con le minacce da due persone - perché inchiodato dalle registrazioni video e dalle prove trovate sul luogo della strage dagli investigatori; tra le altre, un paio di jeans sporchi di sangue e il filo elettrico che faceva parte del suo bagaglio professionale.

Su cosa sia avvenuto, però, nell'appartamento degli Azzena ci sono molte domande senza risposta e i carabinieri di Tempio e del nucleo investigativo di Sassari e la procura continuano a verificare reperti e dichiarazioni, a partire da quelle del fermato. Per lui, stamattina, il sostituto procuratore Beccu, titolare dell'inchiesta in coordinamento con il procuratore Fiordalisi , ha chiesto la conferma del fermo e la custodia cautelare in carcere. (fonte r.it cronaca )