sabato 14 giugno 2014

Corona dal carcere: “Amo l’Italia ma mi vergogno di essere italiano” (ESCLUSIVA)

Fanpage pubblica in esclusiva la seconda lettera integrale di Fabrizio Corona indirizzata al Chiambretti Supermarket e scritta dal carcere di massima sicurezza di Opera a seguito della sentenza di assoluzione per evasione fiscale.


Ieri sera Piero Chiambretti ha letto stralci della seconda lettera inviata da Fabrizio Corona dal carcere di massima sicurezza di Opera, dove è recluso dal marzo del 2013. Fanpage pubblica in esclusiva il testo integrale e la lettera originale, così come è accaduto per la prima lettera. Un testo carico di soddisfazione, alla luce della sentenza di assoluzione per l’accusa di evasione fiscale da un milione e trecentomila euro, per la quale sia lui che i suoi parenti/amici hanno gioito non poco. Una reale soddisfazione giuridica arriva dopo quasi un anno e mezzo di reclusione e pare essere una boccata di ossigeno per il noto businessman.

Il testo integrale della seconda lettera scritta dal carcere di Opera
Di seguito riportiamo il testo integrale, nel quale ad un accorato sfogo si alternano momenti di dolcezza dedicati, come sempre, al figlio Carlos e ad un ipotetico futuro da trascorrere insieme, lontano dalla vita restrittiva del carcere.

IL PM HA AVUTO IL CORAGGIO DI CHIEDERE 1 ANNO E 9 MESI DI PENA CON RECIDIVA PER UNA SEMPLICE INDUZIONE FISCALE. MI E’ ANDATA BENE QUESTA VOLTA PERCHE’ HO TROVATO UN GIUDICE GIUSTO, E ONESTO CHE HA APPLICATO LA LEGGE.
NEL 2007 HO PAGATO QUASI 800.000 EURO DI TASSE, GLI STESSI SOLDI CHE PRENDONO FINANZIERI MAGISTRATI E POLITICI PER FARSI CORROMPERE E CHE POI PER PULIRSI LA COSCIENZA E SENTIRSI ONESTI INDAGANO ME PER IMPORMI LA MORALE, PROPRIO LORO CHE NON SANNO NEMMENO COSA SIA.
IN ITALIA PAGANO SOLO I POVERACCI E QUELLI COME ME CHE HANNO PROVATO A COMBATTERE LA SANTA INQUISIZIONE. DI TUTTI QUESTI NUOVI ULTIMI ARRESTI …SCAJOLA …..IL MOSE …. L’EXPO’ E I FINANZIERI DI NAPOLI, UNA VOLTA SCARCERATI NESSUNO ENTRERA’ MAI PIU’ IN CARCERE PERCHE’ LORO SONO LA CASTA, PERSONE APPARENTEMENTE PER BENE.
I POLIZIOTTI CHE HANNO UCCISO ALDROVRANDI PRENDONO 3 ANNI E 6 MESI E NON VANNO IN GALERA. PER QUELLI CHE HANNO UCCISO UVA, LA PROCURA E LA MAGISTRATURA HANNO CHIESTO “NON COLPEVOLEZZA”, “L’ASSOLUZIONE”.
E IO VENGO CONDANNATO HA 7 ANNI E 5 MESI, SOLO PER AVERE SVOLTO IL MIO LAVORO ONESTAMENTE. E NONOSTANTE DA 15 ANNI DIA LAVORO A QUASI 30 PERSONE, PAGANDO 770.000 DI TASSE ANCHE NEL 2013 DALLA GALERA, NONOSTANTE ABBIA DICHIARATO DAL 2008 AL 2012 PIU’ DI 8.000.000 DI EURO DI REDDITO MI ACCUSANO DI VIVERE ILLECITAMENTE E LA CASSAZIONE MI BOLLA DICHIARANDOMI CLAMOROSAMENTE UN CRIMINALE SERIALE SENZA SCRUPOLI E PERICOLOSO!!!
STO SCONTANDO LA MIA PENA CON DIGNITA’ E RISPETTO PER LE ISTITUZIONI CARCERARIE, SONO UN DETENUTO MODELLO MA ORA DICO BASTA!
LASCIATEMI IN PACE! LASCIATEMI STARE! LASCIATEMI RIPRENDERE LA MIA VITA! LASCIATE CHE POSSA TORNARE A FARE IL PADRE! E QUANDO POTRO’, MIO FIGLIO LO PORTERO’ VIA DA QUESTO PAESE CORROTTO, CATTIVO E SENZA SPERANZA! TANTO SONO TUTTI UGUALI.
AMO L’ITALIA MA MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO
 La lettera originale di Fabrizio Corona dopo la sentenza di assoluzione
Seconda lettera di Fabrizio Corona dal carcere