domenica 22 giugno 2014

Bonus 80 euro, vediamo cosa realmente accadrà

Dal bonus di 80 euro per i redditi fino a 24 mila euro a  ulteriore rinvio della Tasi. Dal taglio dell’Irap fino all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Ecco i provvedimenti più importanti contenuti nel decreto Irpef approvato in via definitiva dalla Camera

Il decreto legge Irpef, è legge. L’aula della Camera ha dato il via libera al provvedimento con 322 sì e 149 contrari. Un decreto molto complesso, ispirato profondamente dalla spending review per le grandi scelte (su RAI, auto blu, canoni spiagge e Bankitalia tanto per citarne qualcuna), ma che tocca anche aspetti concreti per le aziende e il cittadino: dal famoso bonus di 80 euro per i redditi fino a 24 mila euro ai costi del passaporto. dal taglio dell’Irap fino all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Vediamo le decisioni che influenzeranno di più e rapidamente la nostra vita.

IL BONUS – Per il 2014, con la previsione di diventare permanente nel 2015, viene concesso un credito ai lavoratori dipendenti (compresi lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e disoccupati con assegno di disoccupazione) di 640 euro annui (cioè di 80 euro al mese) per chi ha un reddito inferiore ai 24mila euro lordi. Il bonus si riduce gradatamente tra i 24mila e i 26mila euro fino ad azzerarsi. Sull’estensione del bonus Irpef alle famiglie numerose c’è stato solo un rinvio: è stata, infatti, inserita una norma di indirizzo che rinvia alla legge di Stabilità l’estensione del bonus alle famiglie, con particolare attenzione alle monoreddito e con le famiglie con due o più figli a carico.

TASI A OTTOBRE – Rinviato il pagamento della prima rata della Tasi 2014 al 16 ottobre per tutti comuni che non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio. Nei Comuni che non delibereranno le aliquote entro il 10 settembre il pagamento sarà rinviato al 16 dicembre in un’unica rata con aliquota all’1 per mille.  E’ stato inoltre stabilito l’obbligo dal 2015 (finalmente) di invio dei bollettini precompilati da parte dei Comuni.

EQUITALIA – I contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione del pagamento dei debiti con il fisco, e quindi delle cartelle Equitalia, prima del 22 giugno 2013 possono essere riammessi al beneficio per un massimo di 72 rate mensili. Ma due condizioni: che la decadenza sia intervenuta entro e non oltre il 22 giugno 2013 e che la richiesta venga presentata entro e non oltre il 31 luglio 2014.

AUMENTO SUI PASSAPORTI – D’ora in avanti (ovvero dalla conversione del dl Irpef in legge) per il rilascio del passaporto si dovrà pagare un contributo  di 73,50 euro (al posto dei 40,29 euro attuali), oltre al costo del libretto (42,50 euro). In compenso viene eliminato il bollo annuale, prima dovuto per chi viaggiava fuori dall’Ue.

ALIQUOTA REDDITI – Altra cattiva notizia. Dal 1° luglio 2014 viene innalzata dal 20 al 26% l’aliquota della tassa sui redditi di natura finanziaria, compresi gli interessi e gli altri proventi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali. Resta invece inalterata l’aliquota di imposta attualmente determinata nella misura del 12,50% invece per i titoli del debito pubblico, buoni postali di risparmio, obbligazioni emesse dagli Stati, titoli di risparmio per l’economia meridionale.

IRAP RIDOTTA MA… – Buona notizia, a metà, per chi i titolari di impresa. E’ stata disposta la riduzione dell’Irap di un 10% nel 2015, prevedendo una fase progressiva nel 2014. Da quest’anno l’aliquota Irap per le imprese viene ridotta dal 3,9% al 3,5% ma comunque si deve pagare un acconto con aliquota al 3,75%.

LE RISORSE PER I TAGLI – Visto che la tanto auspicata spending review non è sufficiente a far quadrare i conti, il governo ha annunciato un programma di misure al fine di ottenere maggior entrate nel 2015. Tra questo un incremento di almeno 2 miliardi dalla lotta all’evasione fiscale rispetto a quelli ricavati. nell’anno 2013. Verrà inoltre resa strutturale l’immissione di risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale.