martedì 15 aprile 2014

Torino, ragazzina di 14 anni suicida: era bersaglio di insulti sul web


"Cesso, vatti a nascondere, dimostri dieci anni, sei la vergogna delle "2000" (ovvero le ragazzine nate nel Duemila, ndr)" e continuavano con insulti mostruosi . Presa di mira sul web. Una ragazzina di 14 anni, gracile per motivi di salute ma un'adolescente come tante altre, questa mattina intorno alle sei è stata trovata morta nel giardino di casa sua a Venaria. Secondo le prime indagini dei carabinieri si tratta di un suicidio. La ragazzina sarebbe uscita di casa ed è salita fino al settimo piano della palazzina per poi buttarsi. Nonostante fosse molto presto - una vicina ha dichiarato di avere sentito un tonfo alle 2,40 - prima di uscire la quattordicenne si è vestita come per andare a scuola ed entrare come tutte le mattine nella classe di terza media che frequentava. I genitori e la sorella maggiore non si sono accorti delle intenzioni della ragazza. Il primo a dare l'allarme è stato un vicino che, uscito presto per andare a lavorare, ha visto il corpo nel cortile. Non c'è ancora chiarezza sul motivo del gesto. Sconvolti i vicini, tanti in lacrime.

I carabinieri hanno sequestrato pc e cellulare. Dai profili su social network della ragazza, e in particolare su ask.fm, emerge che negli ultimi tre mesi la ragazzina aveva ricevuto parecchi insulti per il suo aspetto fisico ("sei brutta, sei un cesso, fai schifo, nasconditi" e simili) oltre ad altri epiteti che la indicavano come una ragazza "facile". Lei soffriva in particolar modo gli insulti sul suo aspetto perché lei per prima si sentiva piccola per la sua età, gracile e mingherlina. Un aspetto che in parte potrebbe essere stato causato dal fatto che, dalla nascita, aveva una patologia renale e problemi cardiaci. Si sentiva brutta, o quantomeno "non bella", e lo scriveva anche sui social network, soprattutto quando qualcuno provava a farle dei complimenti.
I genitori degli altri compagni di classe della ragazza (uno degli autori di questi messaggi è proprio un compagno di scuola) escludono per ora che possa trattarsi di un caso di bullismo. La famiglia non sapeva nulla e non si spiega un gesto simile. I carabinieri non si sbilanciano: spiegano che faranno approfondimenti sui contenuti del pc e su questi messaggi perchè bisogna vedere chi li scriveva e perché.(fonte r.it torino)