sabato 9 novembre 2013

Tenta suicidio una ragazzina di 12 anni dopo aver subito abusi sessuali per oltre cinque mesi da parte di un uomo di 38 anni.


Lei, ghanese nata in Italia e residente a Castel Volturno, con la madre e il patrigno, entrambi regolari, quando qualche giorno fa ha scoperto la gravidanza, ha tentato il suicidio ingerendo del detersivo per pavimenti ed è stata ricoverata d'urgenza nell'ospedale Santobono di Napoli, dove i medici sono riusciti a salvarla. Il presunto pedofilo, anch'egli ghanese, da poco tempo irregolare sul territorio dello Stato, è stato invece fermato dal personale del commissariato di Polizia di Castel Volturno per il reato di violenza sessuale su minore ed è tuttora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa dell'udienza di convalida da parte del Gip del locale Tribunale, che dovrebbe avvenire nella giornata di domani.

LA DENUNCIA - Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, sono partite subito dopo il ricovero, quando il patrigno della minore ha presentato denuncia ripercorrendo le tappe della drammatica vicenda, di cui nessuno, nella folta comunità ghanese presente nel comune del litorale domizio, si era accorto. La minore, come in un racconto dell'orrore, è rimasta vittima per parecchio tempo, oltre cinque mesi, delle violenze dell'uomo di 38 anni, non ha avuto la forza di confidarsi con i genitori - con i quali pure ha un ottimo rapporto - per paura della loro reazione. Il primo approccio da parte dell'uomo sarebbe avvenuto oltre cinque mesi fa all'esterno dell'istituto scolastico di Castel Volturno frequentato dalla ragazzina. Il ghanese avrebbe finto di avere 24 anni, iniziando un serrato corteggiamento che è andato avanti fin quando non è riuscito a portare la minore a casa sua. E' qui che gli abusi si sarebbero susseguiti nel tempo. Qualche giorno fa la ragazza ha  scoperto di essere incinta; ha così provato a farla finita ma è stata salvata in tempo dai genitori. A quel punto ha confessato tutto. Dopo il ricovero sono scattate le indagini, con l'identificazione e il fermo del ghanese autore degli abusi.