lunedì 4 novembre 2013

Fabrizio Corona il re dei paparazzi, in carcere da nove mesi, dove dovrà scontare ancora altri sette anni e tre mesi, non sta bene. La notizia e stata riferita a Don Antonio Mazzi, unico suo interlocutore, in questi mesi nel carcere di Opera, a Milano.




L'indiscusso Corona, trascorre tutte le sue giornate  all'interno del Penitenziario, tra cappella per la preghiera e palestra per estenuanti allenamenti, non vuole vedere nessuno. Ha negato addirittura alla propria madre di andarlo a trovare, dove lei stessa, aveva dichiarato tempo fa ad alcune riviste, che suo figlio stava abbastanza bene e lo aveva visto molto sereno.
Ma sembrerebbe che sia tutto l'opposto, anzi secondo Don Mazzi, il mago del Gossip si troverebbe al momento sotto l'effetto di psicofarmaci, assunti proprio per riuscire a tenere sotto controllo una situazione che per Fabrizio si fa sempre più difficile, soprattutto sotto il profilo psicologico. A difenderlo sono rimasti in due, il fratello Federico sempre al suo fianco e appunto Don Mazzi, che pur non indulgendo in merito a quanto Corona ha commesso, ritiene ingiusta e sproporzionata la sua pena, un po' troppi anni rispetto alla gravità dei reati commessi, tanto da dichiarare che: "Fabrizio Corona deve scontare una pena in carcere, più di quanto debba scontare un criminale".

Insomma secondo il popolare sacerdote, la prigione non fa proprio al caso di Corona e così l'ex di Belen  si sarebbe chiuso in un silenzio che desta più di una preoccupazione: infatti non farebbe altro che leggere, pregare e trascorrere il suo tempo, come accennato all'inizio del post, in palestra, ed avrebbe perso quella voglia di battersi che invece lo ha sempre caratterizzato in tutti questi anni.

Un quadretto che non fa ben sperare quello di Don Mazzi su Corona, tanto che ancora non avrebbe nemmeno visto il figlio Carlos, avuto dalla relazione con Nina Moric. Quest'ultima ha dichiarato a "Verissimo", nei confronti della conduttrice Toffanin "non capisco perché quando inviti me, parli sempre e mi chiedi del padre di mio figlio...".