mercoledì 2 ottobre 2013

Si sottopone a suicidio assistito perché non è appagato del cambio di sesso: è accaduto in Belgio –



Si sottopone a suicidio assistito perché non è appagato del cambio di sesso: è accaduto in Belgio – riferisce Het Laatste Nieuws -
  dove Nathan Fleming, 44 anni, ha preferito  l'eutanasia per le "insopportabili sofferenze psichiche" dovute all'esito insoddisfacente di tre operazioni per trasformarsi da donna in uomo. Lo ha riferito il medico Wim Distlemans dell'Università Vub di Bruxelles, supervisore del suicidio assistito di Fleming.


Dal 2002 la legge belga permette ai medici di praticare  l'eutanasia ai malati che ne fanno richiesta per dolori fisici e psicologici e malattie gravi, anche se non terminali. Dal 2012 è stata proposta l'estensione di questa possibilità per i minorenni, mentre la legge attuale la prevede solo dopo il compimento del 18esimo anno d'età.

Nathan, nato con il nome di Nancy, era l'unica figlia femmina dei suoi genitori, che avevano altri due bambini, e si considerava "la ragazza che nessuno voleva". A 42 anni ha deciso di sottoporsi alla terapia ormonale, alla mastectomia e all'impianto del pene, ma nessuna delle tre operazioni ha risposto alle su aspettative.